Il Problem Solving: importante nella vita e nel lavoro
Tutti abbiamo sentito almeno una volta parlare di “Problem Solving”, in ambito lavorativo o nella vita quotidiana.
È un termine che suona complesso e che fa pensare a chissà qualche processo, ma in realtà il suo significato è piuttosto semplice e si può applicare a numerosi ambiti della vita e soprattutto del lavoro.
Le aziende ricercano sempre più figure capaci di analizzare i vari problemi che possono presentarsi e studiare la miglior soluzione.
In cosa consiste e perché è così importante?
Il Problem Solving è un insieme di processi mentali atti ad analizzare, affrontare e giungere alla risoluzione di problemi che si presentano come apparentemente difficili. Il suo compito è quello di trasformare il problema individuato e definito in un progetto da gestire.
Tali metodi, essendo dei sistemi di pensiero, possono essere applicati in qualsiasi tipo di ambiente: casa, lavoro, situazione sentimentale ecc…
Le 6 fasi del problem solving
“Un problema sorge quando un essere vivente, motivato a raggiungere la meta, non può farlo in forma autonoma e meccanica, cioè mediante un’attività istintiva o attraverso un comportamento appreso” – Gaetano Kanizsa
Il problem solving si articola in sei fasi principali:
- problem finding: riconoscimento dell’ostacolo, rendersi conto del fenomeno e percepirlo come fuori dalla norma
- problem setting: definire e descrivere il problema
- problem analysis: scomporre il problema in fasi minori più piccole e facilmente risolvibili e cambiare prospettiva cercando di uscire dalla situazione negativa facendosi delle domande mirate per comprenderne la natura ed osservare il problema in maniera diversa
- problem solving: rimuovere le cause che hanno originato il nostro problema in modo che non si ripresenti più
- decision making: prendere decisioni in base alle azioni che si dovrà portare avanti in base ai risultati delle fasi precedenti
- decision taking: monitorare il risultato ottenuto
L’importanza del Problem Solving in ambito lavorativo
Non è un caso che negli annunci di lavoro o durante i colloqui, venga chiesta la capacità del Problem Solving. Questo processo mentale è infatti molto importante in ambito lavorativo e rappresenta la capacità del dipendente di affrontare un problema che si è presentato, in modo del tutto autonomo e indipendente, mostrando di essere in grado di non farsi sopraffare da alcune situazioni di difficoltà. Il lavoratore che sfrutta il Problem Solving di fronte a un problema è in grado di prima di tutto di prenderne coscienza (metodo apparentemente banale, ma da non dare per scontato), di analizzarlo razionalmente e di dare vita a varie ipotesi di risoluzione in tempi brevissimi.
Sebbene non sia un’attività difficile per natura, il Problem Solving viene considerato un processo complesso proprio perché è un metodo imprescindibile per affrontare situazioni che è imprescindibile risolvere e può essere applicato secondo diverse metodologie codificate, tra cui il noto brainstorming.
Le dinamiche organizzative di ogni azienda devono molto al Problem Solving poiché senza di esso, anche nelle sue forme più basilari, l’azienda non sarebbe in grado di progettare e pianificare al meglio l’attività aziendale.
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