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ASEAN, una crescente opportunità

Cos’è l’ASEAN

L’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) è un’organizzazione politica, economica e culturale di cui fanno tutt’ora parte 10 Paesi del sud-est asiatico. Gli obbiettivi principali che l’Associazione cerca di promuovere includono: la cooperazione tra i paesi membri, la promozione del processo di sviluppo economico, nonché il mantenimento della pace e stabilità nella regione.

L’organizzazione venne creata nel 1967 da Thailandia, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore tramite una dichiarazione congiunta nota come Dichiarazione di Bangkok. Col tempo altri 5 Paesi hanno aderito all’Associazione: Brunei, Vietnam, Birmania, Laos e Cambogia.

Popolazione 650.494 milioni*

ASEAN PIL 2,891,020 US$*

ASEAN PIL pro capite 4,444 US$*

ASEAN PIL pro capite in PPP 8,557,573 US$*

 *Stime 2018 dell’International Monetary Fund

 Anche se tradizionalmente la regione ASEAN era considerata dagli investitori stranieri come un territorio in cui stabilire attività manifatturiere a basso costo, nel corso degli anni questi stanno gradualmente prendendo consapevolezza delle opportunità che il Sud-est asiatico può offrire. Singapore, Malesia e Thailandia rientrano nel complesso delle prime cinquanta economie al mondo per facilità di fare impresa e tutti i dieci Paesi membri dell’ASEAN sono tra i primi venticinque per facilità di avviare un’attività. Il maggior interesse dimostrato negli ultimi anni verso questa regione ha contribuito a sviluppare una maggiore integrazione commerciale tra gli stati ASEAN stessi e con i suoi partner. Nella pratica, produrre in uno degli Stati membri permette di accedere a una grande arca di libero scambio che non si limita ai Paesi dell’ASEAN ma anche ai Paesi con cui esso ha preso accordi. Tale area potrebbe infatti crescere grazie ai negoziati in corso per il Partenario Economico Regionale Globale (Regional Comprehensive Economic Partnership).*

*RISE Vol.2 / N.2, Twai (Torino World Affairs Institute) magazine

Il trattato di libero scambio

L’RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership) è un trattato di libero scambio in corso di negoziazione fra l’ASEAN e i Paesi con cui esso ha già accordi di libero scambio: India, Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda.

A trattative concluse la RCPE diventerebbe la principale area di libero scambio del mondo, pari a oltre il 30% del Pil globale e con una popolazione di 3,5 miliardi di persone.*

*il Sole 24 Ore, 27 febbraio 2017 “Free trade: l’Asia cerca il rilancio in alternativa alla TPP

LE GRANDI Opportunità PER L’ITALIA NEL SUD-EST ASIATICO

Secondo una ricerca svolta nel 2015, nell’ASEAN si registrano 421 presenze italiane. L’ASEAN rappresenta un blocco in crescita e dove l’immagine dell’Italia è molto positiva. In tutti i casi esaminati, la casa madre italiana ha effettuato un trasferimento di risorse imprenditoriali in uno dei dieci Paesi dell’Associazione.

La maggior concertazione degli investimenti italiani si ha a Singapore, con 118 presenze, seguono Vietnam (76), Indonesia (73), Malesia (72) e Thailandia (57).

La ricerca ha evidenziato la prevalenza di tre settori importanti:

  • la meccanica e i beni strumentali (23% del totale);
  • la chimica-petrolchimica, la farmaceutica e l’energia (19%);
  • l’elettrotecnica elettronica ICT (11%).
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