Ai giorni nostri l’economia svizzera continua a crescere a buon ritmo, è fra i paesi finanziariamente più solidi del vecchio continente e al mondo, con un rapporto Debito/PIL al 33% e stabilmente in avanzo finanziario.
La Svizzera ha un’economia molto sviluppata. Infatti, pur essendo solo 38ª al mondo per PIL, ha il quarto PIL pro capite più alto. La sua economia, data anche la conformazione del territorio e la scarsità di risorse naturali, è prevalentemente concentrata sul settore dei servizi, in particolare quelli finanziari.
La Svizzera è considerato il 18° esportatore di prodotti nel mercato internazionale, ed occupa il medesimo posto come importatore.
Siccome il territorio presenta ricche quantità di risorse minerarie, il principale prodotto che il paese esporta è l’oro (con 65,3 miliardi di $), seguito da prodotti sanitari (31,9 miliardi di $) ed orologi preziosi (8,66 miliardi di $). La Svizzera è focalizzata in particolare nel comparto dei minerari, perché ha un eccellente flusso nelle esportazioni, ma anche nelle importazioni. Di fatto le principali importazioni si basano su oro (72,7 miliardi di $), gioielli (9,9 miliardi di $) e autovetture (10,5 miliardi di $). Perciò molte società, che hanno una posizione di rilievo nel settore della gioielleria, mostrano un forte interesse di investimento in Svizzera.
Le importazioni ed esportazioni in Svizzera da parte delle aziende italiane risultano molto intense per la vicinanza sia geografica, sia culturale. Gli interscambi tra i due paesi si aggirano intorno ai 30 miliardi di Euro.
I settori con maggiore richiesta di esportazioni in Svizzera riguardano articoli di abbigliamento, alimenti e macchinari. Viceversa le imprese svizzere tendenzialmente esportano in Italia investendo nel settore del lusso, con prodotti come metalli preziosi, perle e gioielli. Vengono esportati in Italia anche prodotti farmaceutici (settore sviluppato a Basilea grazie alle multinazionali Novartis e Roche), combustibili minerali e oli.
La situazione economica, politico/giuridica e sociale è stabile e favorevole allo sviluppo del mercato interno e degli interscambi commerciali, rendendo intensi anche i legami economici e commerciali con l’Italia, oramai solidi e duraturi.
Le collaborazioni politiche, la flessibilità nell’utilizzo delle lingue e la convergenza di vedute su numerose tematiche mantengono molto solido il rapporto con il mercato internazionale.