Il Regno Unito si classifica al sesto posto nell’economia internazionale con un PIL di 2.945 miliardi, appoggiato sostanzialmente dal segmento dei servizi (ben 4/5 del PIL nazionale).
Nonostante la Grande Recessione del 2008, il PIL nazionale ricominciò ad aumentare. Anche i PIL degli ultimi anni registrano un buon incremento (+2,5%).
Negli ultimi anni le esportazioni in Regno Unito sono aumentate più del 13%. La notevole crescita economica rappresenta un segnale di forte interesse da parte delle aziende straniere per gli investimenti e le esportazioni in Regno Unito. Infatti, dalle analisi dell’UNCTAD, questi investimenti ammontano a 72 miliardi USD, i quali dagli anni 80 hanno suscitato l’interesse di enti esteri e che tutt’oggi registrano una buona crescita.
L’Italia occupa il settimo posto tra i Paesi fornitori della Regno Unito; in generale i prodotti più apprezzati dell’export italiano sono: macchinari e apparecchi meccanici, vetture e automobili, particolare attenzione anche per il settore farmaceutico. Sul piano politico, i rapporti bilaterali sono basati sulla condivisione degli stessi valori in tema di promozione della pace, della difesa della sicurezza internazionale e della tutela dei diritti umani, che sorreggono l’azione di entrambi i paesi nelle organizzazioni internazionali di cui fanno parte e sono particolarmente intensi anche a causa della presenza in questo Paese di una influente “business-community” italo-britannica.
Dopo la crisi economico-finanziaria causata dalla Grande Recessione del 2008, i rapporti bilaterali economico-commerciali tra Italia e Regno Unito hanno ricominciato ad essere solidi. Di fatto negli ultimi anni l’Italia si è classificata quarta tra le nazioni interessate alle esportazioni in Regno Unito, mentre si posiziona decima come mercato di sbocco per le esportazioni britanniche. L’export in Regno Unito ha registrato negli ultimi anni un netto miglioramento, ammontando un valore complessivo di 22,5 miliardi. Tra i maggiori settori che esportano in Regno Unito risultano il comparto dell’abbigliamento, degli autoveicoli e dei medicinali. Allo stesso tempo le importazioni britanniche registrano un buon tasso di crescita, favorendo i settori automobilistico, chimico, dei medicinali e dei macchinari.
La situazione economica, politico/giuridica e sociale è stabile e favorevole allo sviluppo del mercato interno e degli interscambi commerciali, rendendo intensi anche i legami economici e commerciali con l’Italia, oramai solidi e duraturi.
Collaborazioni politiche e convergenza di vedute su numerose tematiche consolidano il rapporto tra Italia e Regno Unito oltre la bilancia commerciale. Un forte apprezzamento per il “made in Italy”, soprattutto nel settore del fashion e del design, dove negli ultimi anni i principali marche italiani hanno investito molto.