La Francia per quanto riguarda il livello macroeconomico generale presenta una situazione di ripresa positiva.
Il PIL francese è in significativo aumento segnando negli ultimi anni la più forte crescita economica dell’economia transalpina. Sono molto incoraggianti anche i dati relativi ai consumi e agli investimenti. Anche nel commercio al dettaglio negli ultimi anni raggiunge cifre record.
Il potere d’acquisto registra un moderato aumento (+1,7%), insieme ad un aumento dei salari nominali dell’1,5% nel settore privato, e dell’1,3% nel settore pubblico. Le principali ragioni che hanno permesso questo sviluppo economico riguardano un aumento dei consumi interni (+1,6%) e degli investimenti privati (+4,7%).
Negli ultimi anni c’è stato un aumento di interesse delle imprese estere verso l’economia francese per quanto riguarda importazioni ed esportazioni. Questo ha contribuito alla crescita nel settore del commercio (+1,4%), dei servizi (+2,8%) e delle costruzioni (+0,3%).
Grazie alla prossimità geografica e culturale, l’Italia e la Francia presentano un buon interscambio, raggiungendo cifre che si attestano sui 70 miliardi di euro (circa 200 milioni al giorno di importazioni ed esportazioni in Francia e in Italia).
I segmenti più ricercati per le esportazioni in Francia riguardano il settore automobilistico, elettronico, agroalimentare e farmaceutico. La quota di esportazioni in Francia a favore delle imprese italiane è pari al 7,7%, dietro solo alla Germania e al Belgio, che si traduce in un giro d’affari pari a circa 41 miliardi di euro.
La situazione economica, politico/giuridica e sociale è stabile e favorevole allo sviluppo del mercato interno e degli interscambi commerciali, rendendo intensi anche i legami economici e commerciali con l’Italia, oramai solidi e duraturi.
La condivisione di ideali europeisti, vicinanza geografica, collaborazioni politiche e convergenza di vedute su numerose tematiche consolidano il rapporto tra Italia e Francia anche oltre la bilancia commerciale.