Esportare in Canada: mercato.
ECONOMIA
Il Canada è un Paese a reddito elevato, con solide basi economiche e finanziarie, ricco di materie prime e con una cospicua base industriale.
Con 36 milioni e mezzo di abitanti ed un PIL nazionale di 1,653 migliaia di miliardi di dollari (che lo porta tra i primi Paesi del mondo), il Canada è in crescita costante del 19% su base triennale. Grazie agli enormi giacimenti presenti nel sottosuolo di petrolio, gas naturali, carbone ed altri metalli, è anche tra i primi Paesi tra le potenze estrattive del pianeta. Inoltre è il secondo stato per estensione dopo la Russia.
SOCIO-POLITICA
Il Paese gode di una stabilità politica affermata grazie alla monarchia parlamentare federale che fa da garante ad un sistema normativo stabile e coerente. Il Country Risk Analysis nel 2018 ha dato un risultato pressoché nullo sottolineando come l’ambiente canadese è business friendly.
Le due regioni principali del Canada (Quebec ed Ontario) registrano una forte presenza di italiani ed in generale un bilinguismo preponderante che facilita la comunicazione con l’estero.
In particolare Toronto, quarta città più grande del NordAmerica, con i suoi 6 milioni di abitanti è in forte e continua espansione sia economica che demografica, alimentando mercati come il mobiliare e l’immobiliare, spesso di Design. Grazie alla presenza di grandi aziende nazionali ed internazionali è una città economicamente salda con un potenziale di crescita in aumento continuo.
LIBERA CIRCOLAZIONE
Il Canada gode di un rapporto di libera circolazione con gli USA ed il Messico, aggiornato e siglato di nuovo nel 2018. Nello stesso anno è entrato in vigore anche il CETA (Comprehensive Economics and Trade Agreement) tra l’Unione Europea ed il Canada che disciplina una liberalizzazione totale degli scambi.
Tale trattato prevede:
- l’abolizione dei dazi doganali,
- l’apertura degli appalti pubblici anche ad aziende europee (ed in conseguente un piano di sviluppo infrastrutturale finanziato massicciamente dal governo canadese),
- la protezione di indicazioni geografiche, denominazioni di origine, marchi e brevetti,
- ed infine l’agevolazione dello spostamento dei dipendenti e lavoratori.
Le facilitazioni introdotte in materia di pratiche burocratiche, inoltre, lo rendono uno dei paesi in cui le procedure ed i tempi per aprire un’attività sono i più rapidi.
RISULTATI
Secondo uno studio della Commissione UE il CETA ha già permesso l’incremento dell’intercambio commerciale del 22,9%, implementando fortemente i volumi di esportazione.
Nonostante ciò il Canada è solo al 25° posto come mercato di esportazione per il Made in Italy con 4 miliardi di fatturato nel 2016 ed una crescita costante del 1,3%. I settori di produzione italiana principalmente apprezzati dai buyer canadesi sono: meccanica, metalmeccanica, alimentare e bevande (vino in particolare), mezzi di trasporto, mobili e arredo.
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