Dal 28 al 30 settembre alcune delle nostre aziende clienti hanno partecipato alla mobilità professionale a Parigi, accompagnate da Michela Colasante. In questa intervista gli abbiamo chiesto di raccontarci alcune tappe del viaggio e cosa si è porta a casa da questa esperienza.
Buongiorno Michela, ci racconti un po’ di te e di cosa ti occupi?
Sono una freelance e mi occupo di formazione e consulenza alle PMI sui temi legati all’internazionalizzazione, dallo sviluppo del business all’estero, alla formazione linguistica e commerciale delle risorse umane. Lavoro anche come temporary export manager
Hai accompagnato sei aziende a Parigi, alla mobilità formativa e professionale: cosa ti sei portata a casa da questa esperienza?
La cosa più interessante è stata sicuramente la condivisione di esperienze tra le aziende del gruppo, che pur lavorando in ambiti diversi su prodotti rivolti a target diversi, sono accomunati dalla ricerca della qualità e dalla voglia di comunicare al mondo la bellezza e la differenziazione della manifattura Made-in-Italy
Avete visitato Tranoï, il salone parigino dove si incontrano designer emergenti e grandi brand: cosa ti ha colpito di più?
I designer orientali, i materiali e la sartorialità italiana, scarpe e accessori made-in-italy
Dopo la mobilità a Parigi, quali consigli daresti ad un’azienda italiana del settore fashion che vuole approcciare un mercato estero?
Avere una propria identità e comunicarla nel modo migliore, soprattutto online. Studiare bene il mercato di riferimento e il tuo target: chi sei, a chi ti rivolgi? Avere una strategia di sviluppo, non lasciando nulla al caso. In questo settore il brand è importante, quando non ce l’hai devi saperti differenziare e fare della tua storia e della tua identità l’elemento centrale della tua comunicazione. Gusti e tendenze cambiano così velocemente che intercettare il consumatore diventa sempre più difficile se non sai comunicare nel modo giusto e non hai al tuo interno le risorse umane.
Se dovessi descrivere e sintetizzare questa mobilità formativa e professionale a Parigi con una parola, quali useresti?
Ispirazione