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Mobilità a Mosca: intervista a Vasyly Torchynovych

Dal 19 al 22 settembre alcune delle nostre aziende clienti hanno partecipato alla mobilità professionale a Mosca, accompagnate da Vasyly Torchynovych. In questa intervista gli abbiamo chiesto di raccontarci alcune tappe del viaggio e cosa si è porta a casa da questa esperienza.

Buongiorno Vasyly, ci racconti un po’ di te e di cosa ti occupi?
Buongiorno, in poche parole, sono quella persona che aiuta alle aziende italiane ad aumentare i guadagni, realizzando un sistema di marketing strategico che genera un flusso costante di clienti potenziali.
Sono russo e vivo in Italia da oltre 13 anni. Durante questo periodo ho fatto diversi lavori, partendo come dipendente di un’azienda orafa, diventando poi direttore della produzione, successivamente partendo come agente di commercio e diventando alla fine un consulente di marketing strategico per piccole e medie aziende italiane sia per il mercato nazionale, sia quello russo. Il mio compito principale è creare un ecosistema che genera costantemente clienti paganti.
Uno dei miei punti di forza sono le strategie di marketing pratiche e funzionanti. Inoltre, seguo le aziende nello studio e nella realizzazione di tutto materiale necessario (confezionamento d’impresa) partendo dalla presentazione persuasiva e proposta commerciale, finendo con i siti internet e video presentazioni dell’azienda e dei suoi prodotti.

Hai accompagnato sei aziende a Mosca, alla mobilità professionale: cosa ti sei portato a casa da questa esperienza?
Influenza. Sì, sono rimasto a casa per qualche giorno dopo il viaggio con la febbre. A parte gli scherzi, è piaciuto molto sia a me sia ai partecipanti che erano veramente bravi a seguire il ritmo veloce e non perdersi né nei labirinti di metropolitana, né in città.
Durante un viaggio così breve è difficile approfondire tutti gli aspetti del mercato, però questa visita di Mosca ha permesso ai partecipanti di conoscere il mondo russo, toccare la sua cultura, le problematiche, i punti di forza e prospettive future.
Questa esperienza era molto satura di informazioni, però vorrei particolarmente evidenziare la visita di Coca Cola Russia. Siamo andati a visitare il più grande in Russia e il terzo, tra i più grandi stabilimenti produttivi nel mondo. Ci ha stupito flessibilità e completa automatizzazione della produzione che era suddivisa in due piani. Questo stabilimento viene utilizzato per produrre differenti bevande e imbottigliarle in varie bottiglie. Il lavoro umano è rimasto soltanto nel reparto di controllo qualità e gestione generale dei processi, tutto il resto lavorava come un orologio senza presenza di nemmeno una persona. Questo è il futuro al quale dovranno adattarsi gran parte di aziende italiane che vogliono sopravvivere nella guerra della concorrenza.

Il Moscow International Business Center (Mosca Business Center) sta diventando il cuore del business a Mosca: cosa ne pensi di questo luogo e come è stato vissuto dai partecipanti alla mobilità?
È un posto talmente grande che ci siamo quasi persi dentro. Moscow International Business Center è la città dentro un’altra città, con la sua vita indipendente. Infatti, oltre ai 12 grattacieli già operativi ci sono diversi centri commerciali all’interno con tutta l’infrastruttura per la vita quotidiana: bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, negozi di abbigliamento, palestre, centri commerciali, etc. Una parte dei grattacieli è destinata all’uso residenziale, ciò permette di vivere all’interno di questo complesso senza avere necessità di uscire fuori.
Però, principalmente è un posto dove vengono svolti gli affari a livello nazionale ed internazionale. Qui hanno le loro sedi diverse aziende russe e multinazionali con uffici dislocati su più piani e centinaia di dipendenti. I partecipanti erano un po’ sorpresi dall’ampiezza della struttura. In Italia non c’è nessun posto paragonabile e con le dimensioni simili.
Il nostro viaggio è stato abbastanza breve per conoscere tutta la struttura del centro. Siamo riusciti visitare un solo grattacielo – la torre “Federazione”. Siamo saliti sull’89-esimo piano dove si colloca la più alta fabbrica di gelato al mondo. Ovviamente lo abbiamo anche assaggiato! Un referente ci ha spiegato e fatto vedere tutto il ciclo produttivo dalla preparazione dell’impasto alla confezione del prodotto finito. Alla fine, abbiamo trovato questo gelato in vendita nei bar e nei negozi del Business Center.

Avete approfondito alcune tematiche legali e commerciali con l’Avv. Sergey Gribkov e Dott. Valery Shatalin: quali sono gli aspetti che hanno interessato maggiormente le aziende?
Con Sergey e Valery abbiamo parlato di procedure burocratiche di importazione e certificazione. Loro ci hanno descritto le problematiche principali che riscontrano le aziende italiane che vogliono esportare i propri prodotti nel mercato russo, le prospettive e le criticità che bisogna tenere conto. Abbiamo discusso di particolarità dei mercati per ogni settore che riguarda le aziende partecipanti per poter esplorare al massimo le possibilità di esportazione.
Nella gran parte del tempo abbiamo discusso delle potenzialità del mercato sotto la pressione di sanzioni, caratteristiche e soluzioni per ricercare nuovi clienti o partner commerciali locali.

Se dovessi descrivere e sintetizzare questa mobilità professionale a Mosca con una parola, quali useresti?
Direi che è impossibile descrivere con una sola parola un viaggio così intenso. Siamo stati in un altro paese, anzi, direi in un altro mondo, dato che la Russia è molto diversa rispetto a qualsiasi altro stato europeo. Quello che mi viene in mente, potrebbe essere la parola “emergente”, dato che descrive molto bene le caratteristiche del mercato.

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