L’Italia è prima per produzione di cosmetica.

Nei primi mesi del 2019 l’Italia ha confermato le tendenze degli ultimi anni. Il 65% del make-up di tutto il mondo e di tutti i più grandi marchi internazionali è prodotto in Italia.

In questo articolo vedremo alcune caratteristiche del settore cosmetico italiano:

  1. innovazione;
  2. esportazione;
  3. crescita continua della produzione;
  4. animo green.

Geograficamente in particolare trainante è il distretto lombardo, tra Cremona, Bergamo, Milano e la Brianza. Qui si concentra la gran parte dei terzisti italiani per 500 aziende con fatturati a sei cifre. Imprese ad alto tasso di innovazione e con forti positività occupazionali.

Nel 2018 le aziende di make-up italiano hanno registrato una crescita del 3,6 % che portano a 4,8 i miliardi di euro del fatturato del settore in Italia.

L’export e l’innovazione si confermano le caratteristiche principali del settore del beauty italiano.

Innovazione.

L’investimento nell’innovazione da parte delle aziende del settore nei primi mesi del 2019 è stato del 15% del fatturato totale, permettendo di raggiungere alcuni primati come quelli raggiunti nella ricerca di materiali che possano sostituire le microplastiche ed evitarne l’inserimento nella produzione e nella commercializzazione.

È comunque necessario un salto di cultura imprenditoriale per affrontare l’evoluzione necessaria delle aziende, tra cui:

  • passaggio di testimone non ancora compiuto (88,5%);
  • problema a far combaciare internazionalizzazione e crescita dimensionale (85,2%);
  • scarsa digitalizzazione (80,3%);
  • poco alleanza tra aziende (70%);
  • problema dell’apertura a nuovi soci (67,2%).

Export.

Il 60% della produzione attuale del settore cosmetico italiano è destinata all’export in particolar modo in Francia, Germania, USA e Regno Unito.

Storicamente l’andamento dell’export in valore ha presentato un solo segno “-” nell’anno 2009 (-11,8%) a fronte di incrementi positivi generalizzati in tutti gli anni dal 2008 ad oggi e spesso a due cifre: e anche per il 2018 si è realizzato un +8,0% rispetto al +7,1% del 2017. Mentre cresce costantemente l’incidenza dell’export sul fatturato della produzione, che era del 28,0% nel 2008 e arriva al 42,2% nel 2017, fino al 60% del 2018.

Crescita della produzione.

L’Europa è il primo produttore di cosmetici in Europa, ed è mondialmente davanti anche a USA e Cina.

Nella cosmetica completa (prodotti da bagno, per parrucchieri, farmacia) Germania e Francia si accaparrano il primato, ma non nel make up, in cui la medaglia d’oro rimane in Italia. I prodotti trainanti del settore cosmetico italiano sono skincare e prodotti per l’igiene personale, seguiti dai prodotti per i capelli.

Ma la produzione italiano sta subendo un fermo consistente nella crescita con solo il 3,6% rispetto all’anno precedente.

Le nazioni mondiali che hanno registrano una crescita più consistente sono:

  • Polonia (+12,1%)
  • Croazia (+7,1%)
  • Romania (+5,7%)

Altro primato del settore makeup è quello del green.

Molte sono le aziende che già hanno raggiunto l’obiettivo di una produzione realizzata con energie totalmente rinnovabili.

Gran parte delle industrie italiane hanno inoltre eliminato l’uso delle microplastiche nelle formule chimiche dei propri prodotti.

Il packaging italiano è per la maggior parte realizzato con plastica riciclata contribuendo così al riuso di materie nocive per l’ambiente evitando scarti inutili.

L’Italia ha vietato a partire dal 2020 la messa in commercio di plastiche non riciclabili di uso quotidiano come i cotton-fioc, per favorire invece i prodotti biodegradabili.

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