Esportare in ASEAN

Quadro macroeconomico generale

ASEAN come area sta facendo registrare negli ultimi anni risultati che sono a dir poco sorprendenti e di fatto molto interessanti come opportunità di sviluppo dei business italiani. Una potenza commerciale in via di espansione grazie alla realizzazione di un mercato unico e integrato (ASEAN Economic Community).

I paesi dell’Asean, considerati nel loro insieme, come fossero un unico stato, rappresentano:

  • la settima economia al mondo per valore del PIL
  • la quarta potenza dell’export
  • il terzo mercato più popoloso
  • la prima destinazione per i capitali esteri nel continente asiatico.
PIL

Con un PIL di circa 2.920 miliardi di dollari e una crescita che da alcuni anni è sempre superiore al 4%, l’Asean è considerata una delle aree del mondo a maggior potenziale di sviluppo.

La liberalizzazione del commercio tra i dieci paesi che fanno parte dell’associazione rende quest’area ancora più attrattiva, permettendo alle aziende estere che investono nel mercato di un Paese di poter esportare liberamente negli altri.

Mercato

Anche se tradizionalmente la regione ASEAN era considerata dagli investitori stranieri come un territorio in cui stabilire attività manifatturiere a basso costo, nel corso degli anni questi stanno gradualmente prendendo consapevolezza delle opportunità che il Sud-est asiatico può offrire. Singapore, Malesia e Thailandia rientrano nel complesso delle prime cinquanta economie al mondo per facilità di fare impresa e tutti i dieci Paesi membri dell’ASEAN sono tra i primi venticinque per facilità di avviare un’attività. Il maggior interesse dimostrato negli ultimi anni verso questa regione ha contribuito a sviluppare una maggiore integrazione commerciale tra gli stati ASEAN stessi e con i suoi partner. Nella pratica, produrre o esportare in uno degli Stati membri permette di accedere a una grande arca di libero scambio che non si limita ai Paesi dell’ASEAN ma anche ai Paesi con cui esso ha preso accordi. Tale area potrebbe infatti crescere grazie ai negoziati in corso per il Partenario Economico Regionale Globale (Regional Comprehensive Economic Partnership).

Rapporti con l’Italia

L’Italia non ha ancora sfruttato pienamente le potenzialità di quest’area del mondo. Il nostro paese esporta verso i mercati Asean per un valore intorno ai 7 miliardi di euro che rappresenta l’1,7% del totale delle nostre esportazioni nel mondo. Non molto, ma pur sempre il doppio di quanto vendiamo all’India e più di quanto esportiamo in Giappone.
Meccanica e beni strumentali rappresentano la prima voce dell’export made in Italy. La produzione italiana ha intercettato le necessità locali di una veloce industrializzazione, da raggiungere con macchinari affidabili. Le macchine di impiego generale e speciale rappresentano circa un terzo delle esportazioni italiane nell’area. Volumi minori ma comunque importanti vengono registrati dal cuoio e prodotti della pelletteria, dai prodotti chimici e materie plastiche e dai prodotti della raffinazione del petrolio.

Situazione economica, politico/giuridica e social

L’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) è un’organizzazione politica, economica e culturale di cui fanno tutt’ora parte 10 Paesi del sud-est asiatico. Gli obbiettivi principali che l’Associazione cerca di promuovere includono: la cooperazione tra i paesi membri, la promozione del processo di sviluppo economico, nonché il mantenimento della pace e stabilità nella regione.

L’organizzazione venne creata nel 1967 da Thailandia, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore tramite una dichiarazione congiunta nota come Dichiarazione di Bangkok. Col tempo altri 5 Paesi hanno aderito all’Associazione: Brunei, Vietnam, Birmania, Laos e Cambogia.

Feeling

Il nuovo accordo di libero mercato rappresenta un’opportunità di esportazione multipla da cogliere al più presto. Inoltre nei settori principali si evince la prevalenza della meccanica, farmaceutica ed elettronica, cosa che rende l’Italia un partner perfetto.

Jessica

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