Negli ultimi anni l’economia nazionale ha subito una svolta positiva, grazie ad un solido sostegno da parte del recupero dei consumi (+1,2%) e dalla domanda di paesi esteri, intenti ad importare ed esportare in Croazia. Un buon aumento delle esportazioni dei beni e dei servizi (9,2%) ha appoggiato particolarmente la ripresa dell’economia croata.
Nell’ultimo biennio, oltre ad una buona ripresa economica, il mercato nazionale ha ricevuto un segnale di miglioramento dai mercati esteri, intenzionati ad importare ed esportare in Croazia, aumentando rispettivamente le quote percentuali rispetto al periodo precedente. I paesi intenti ad esportare in Croazia sono principalmente dell’Unione Europea, i quali, negli ultimi anni, registrano un interscambio pari a 22 miliardi di euro con il mercato croato (+12,1% rispetto all’anno precedente).
Una costante crescita si registra tra i prodotti alimentari locali diffusi all’estero e negli investimenti dell’energia elettrica e gas da parte delle imprese straniere. È curioso notare che il sistema bancario croato è gestito principalmente da azionisti stranieri (una buona parte italiani).
Dopo aver mantenuto il suo primato come partner commerciale principale della Croazia, negli ultimi anni l’Italia è stata superata dalla Germania.
Nonostante il sorpasso tedesco, l’Italia occupa ancora oggi un ruolo alquanto importante negli interscambi con il mercato croato, i quali ammontano a 5 miliardi di dollari l’anno. In Italia i prodotti da esportare in Croazia stimano una cifra di circa 3,4 miliardi di dollari. L’Italia comunque non ha perso il primato come destinazione principale per le esportazioni di prodotti corati.
La situazione economica, politico/giuridica e sociale risulta essere stabile e senza complicazioni.
La vicinanza geografica, collaborazioni politiche e convergenza di vedute su numerose tematiche consolidano il rapporto tra Italia e Croazia oltre la bilancia commerciale.