Poche settimane fa alcune delle nostre aziende clienti sono state in mobilità formativa a New York. È stato un viaggio ricco di incontri ed esperienze in cui i referenti hanno conosciuto il mercato statunitense e le sue peculiarità. Ma cosa li ha colpiti di più? Quali sono le informazioni e conoscenze che hanno portato in azienda una volta rientrati? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Galvani, Ingegnere Aerospaziale e parte dell’ufficio tecnico di Galvani Clean Technology.

Buongiorno Andrea, ci racconti un po’ di te e di cosa ti occupi?
«Buongiorno! Sono un ragazzo di 26 anni, ho studiato Ingegneria Aerospaziale all’Università di Padova e mi sono laureato nel 2015. Da gennaio 2016 lavoro nell’ufficio tecnico della Galvani Clean Technology e la mia principale occupazione, per ora, è quella di tradurre in cose realizzabili quello che viene venduto dall’ufficio commerciale

Galvani Clean Technology: di cosa si occupa l’azienda? In quali mercati opera attualmente?
«Galvani Clean Technology opera nel mercato delle Clean Rooms dal 1979, questa è la nostra occupazione principale. Per spiegare un po’: una Clean Room è un ambiente in cui viene controllata la contaminazione dell’aria. Non ci poniamo limiti e ci sviluppiamo a livello mondiale, ma il core business è composto dal mercato europeo.»

Ci descrivi un cliente tipo di Galvani Clean Technology?
«Il nostro sembra un settore estremamente di nicchia, ma il nostro pubblico potrebbe essere in realtà più vasto di quello che sembra. Diciamo che può essere un nostro potenziale cliente chiunque sviluppi un processo industriale in cui una contaminazione del prodotto da corpi estranei (per esempio della comunissima polvere) diventa un grosso problema. Settorialmente parlando, si parla di microelettronica, semiconduttori, farmaceutica, alimentare, beverage e, più in generale, tutti ambienti in cui un granello di polvere può rovinare il prodotto. Noi facciamo in modo che quel granello di polvere non ci sia.»

Hai partecipato alla mobilità formativa che abbiamo organizzato a New York: cosa ti sei portato a casa da questa esperienza?
«Prima di tutto mi sono portato a casa l’aver conosciuto delle nuove persone, è sempre bello potersi confrontare con chi ha avuto un percorso diverso o che si occupa di ambienti lavorativi e di mansioni diverse dalle mie. Ovviamente sia per quanto riguarda le persone che abbiamo incontrato, sia i miei compagni di viaggio. In più il viaggio è stato molto interessante anche dal punto di vista pratico, dandoci una visione d’insieme, ma comunque abbastanza dettagliata, di quello che è il mercato americano e di cosa significherebbe voler sfruttare questo mercato.»

L’Agenzia ICE di New York è un punto di riferimento importante per le aziende che decidono di esplorare il mercato statunitense. Hai avuto modo di conoscerne l’organizzazione durante la mobilità e parlare con diversi professionisti: qual è il consiglio che più ti ha colpito e più importante per la tua azienda?
«Quello che più mi ha colpito, e che è stato ribadito più volte, si può riassumere nella seguente frase: il mercato americano è pieno di possibilità, ma non pensate di venire in America e dirigere all’italiana. Sottintende tutta la diversa mentalità di cui si ha bisogno per approdare negli Stati Uniti e costruire qualcosa di successo.»

Durante la mobilità formativa hai visitato e partecipato anche a Techspo New York 2018: c’è qualche strategia o tecnologia digitale che vorresti applicare in azienda?
«Purtroppo devo ammettere che le maggiori applicazioni che ho visto alla Techspo New York 2018 erano per l’ambito B2C, ovvero dal business al consumatore. Noi siamo nell’ambito B2B quindi applicare ciò che abbiamo visto richiede delle elaborazioni maggiori, ma ciò non vuol dire che non abbia seguito con interesse i prodotti e gli interventi presentati. Mi hanno molto affascinato gli interventi sullo storytelling aziendale, su come raccontare in modo differente uno stesso concetto influisce diversamente sul potenziale cliente.»

Se dovessi descrivere e sintetizzare questa mobilità formativa a New York con un aggettivo quale useresti?
«Difficile scegliere un aggettivo singolo, ma il più gettonato è coinvolgente

Per saperne di più su Galvani Clean Technology visita il sito web: www.galvani.com

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