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Voucher Internazionalizzazione

VI
Bando
Pubblicato
01/12/2017
Mise

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 26 milioni di euro a sostegno delle PMI che intendono avvalersi di un Temporary Export Manager per sviluppare una strategia di internazionalizzazione.
I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, costituite in qualsiasi forma, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Obiettivi

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltre confine attraverso una figura specializzata: il Temporary Export Manager. Il TEM avrà il compito di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi di internazionalizzazione.

Finanziamento

Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione due tipologie di agevolazioni:

  • Voucher “early stage”: voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 euro al netto di IVA. Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando (DM 15 maggio 2015). Durata minima del progetto di 6 mesi.
  • Voucher “advanced stage”: voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 euro al netto di IVA. Durata minima del progetto 12 mesi.

Altre indicazioni
Per il voucher “advanced stage” è prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori 15.000 euro a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:

  • incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato entro il 31 marzo 2019, rispetto al volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri conseguito nel 2017, deve essere almeno pari al 15%;
  • incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari entro il 31 marzo 2019, deve essere almeno pari al 6%.